Da quando le esigenze difensive non sono più state l'unico elemento determinante la struttura dell'abitazione, questa si è venuta alleggerendo all'esterno per la presenza di aperture dalle dimensioni sempre più vaste. Questo tipo di fenomeno è da riscontrare soprattutto per le abitazioni aristocratiche che fino a un certo periodo si pongono come punti capaci di sviluppare attorno a sé dei nuclei abitativi che si strutturano come piccoli villaggi. Ma queste abitazioni non possono rivestire per noi alcun interesse perché sono, per la loro situazione spaziale ed economica, un elemento piuttosto caduco.
Per definire quindi quelle che sono le caratteristiche dell'arredamento domestico nella sua evoluzione storica occorre necessariamente riferirsi a quell'ambito relativamente ristretto che è definito dalle case dei ceti nobili perché sono le uniche, almeno per un certo periodo, a risentire di problemi di gusto e di moda e a conservarne le tracce fino ad oggi. Così è proprio nelle case patrizie che noi riscontriamo ad un certo punto un allentarsi dei problemi difensivi che determina un'impostazione completamente nuova della casa tanto all'interno quanto all'esterno. Questo fatto, stabilendo un nuovo rapporto tra interno ed esterno, modifica quelli che sono gli elementi di mediazione tra i due ambiti introducendo dei nuovi elementi di separazione.
Questi a loro volta introducono nuovi problemi di ordine pratico ed estetico. Le finestre e le porte che immettono l'ambiente esterno all'interno dell'edificio si fanno sempre meno pesanti e massicce, cambiano le loro proporzioni richiedendo un nuovo tipo di protezione: dalla luce e dall'indiscrezione che occhi estranei possono introdurre. È cosi che le superfici vetrate si ornano di tendaggi che diventano da quel momento in poi un elemento essenziale dell'arredamento domestico venendo influenzati nel modo più completo dai principi che condizionano tutti i componenti della casa di volta in volta.
Parallelamente si può osservare come proprio in questo campo specifico si vanno perfezionando da una parte le tecniche di fabbricazione dall'altra le ricerche di tipo estetico che portano all'individuazione di un gusto sempre più raffinato nella scelta dei colori e dei disegni. Questo fa sì che i tessuti divengano sempre più importanti inserendosi anche con una funzione tipicamente decorativa. La posizione limite di questa tendenza è riscontrabile nei famosi arazzi che a partire dal secolo XV hanno assunto un'importanza sempre più preponderante così che perfino artisti insigni come Raffaello si sono cimentati in cartoni per arazzi. In Francia questo tipo di opera assunse grandissima importanza soprattutto sotto il "re sole" con la celebre manifattura dei Gobelins, ma c'erano già dei precedenti molto pregevoli e celebrati del secolo XV. Questo comunque, come già ho detto, è un aspetto a parte tanto per le finalità raggiunte quanto per il procedimento tecnico e vale a dimostrare come il materiale tessile vada imponendosi sempre più nel campo dell'arredamento domestico fino a definire esso stesso un suo tipo di impiego non subordinato a nessuna esigenza pratica.
Queste considerazioni possono inoltre portare a rilevare un altro aspetto dei problema cioè che proprio quando la casa va sempre più definendosi come abitazione più che come difesa si tende ad accentuare questo suo aspetto attraverso materiali e oggetti che assecondino il più possibile una tale tendenza. E' così che un materiale come il tessuto si rivela senz'altro come il più adatto a spogliare le dimore patrizie di ogni truce aspetto difensivo rendendole sempre più accoglienti e calde. Naturalmente le possibilità di impiego delle stoffe sono molteplici: per rivestire poltrone e sedili in genere, come tappeti per tavoli e per il pavimento, ecc., ma dove l'impiego del tessuto assume proporzioni più vaste e si attua con maggior efficacia al fine di arricchire e ingentilire l'ambiente è senza dubbio nei tendaggi, tanto che questi incornicino con i loro morbidi drappeggi le finestre quanto che rivestano grandi pareti accentuando l'intimità della stanza.
A ogni epoca che impone un nuovo modo di vita e quindi un nuovo stile tanto nell'arredamento quanto nel vestire, noi vediamo corrispondere al nuovo tipo di mobilio e di suppellettili un ben definito tipo di tendaggio che pur risentendo dei motivi ispiratori imposti dalla moda dei momento, presenta tuttavia delle caratteristiche comuni in ogni periodo dovute proprio alla funzione ed al significato particolare che quest'oggetto introduce nella casa. Infatti si può sempre riscontrare come questo sia assunto come un complemento dell'arredo domestico e quindi più che a porsi come un elemento autonomo, autosufficiente, diventi un mezzo per collegare tra loro gli altri elementi, vivificandoli e arricchendoli.
Questo si attua tanto per il contrasto di colore quanto per la diversa consistenza che la stoffa presenta rispetto agli altri materiali: legno, metalli, vetro, che ne permette un'utilizzazione dei tutto particolare in cui acquistano molta importanza le possibilità cromatiche e chiaroscurali. Le ampie pareti drappeggiate, i morbidi tendaggi che incorniciano le grandi finestre, sono spessissimo gli sfondi di personaggi illustri e questo è per noi indicativo di come si attribuisca a questi elementi il valore di sfondo, sfondo che ha però un'importanza ben definita cosi che è sentito come un qualcosa di essenziale.
Vale la pena di definire qui brevemente le caratteristiche pIù salienti deL tendaggio in alcune epoche in cui l'arredamento si è costItuito secondo norme ben precise che lo hanno definito in ogni dettaglio.
In questa epoca le finestre sono raramente decorate. Le tende sono severe, condizionate dalle stoffe: velluto, damasco, broccato e tessuti pesanti.
Le linee concave e convesse dei barocco influiscono sui drappeggi delle finestre e delle pareti laterali ed anche sulla fascia orizzontale in alto, detta "mantovana".
Anche nella decorazione delle finestre il rococò impone una linea più leggera ed elegante. Stoffe in seta pura, con delicatissime tinte pastello e disegni ricercati arricchiscono i raffinatissimi ambienti dell'epoca.
La decorazione generale delle finestre dell'epoca "Louis seize" è piena di fantasia, seppure rigidamente simmetrica; si inventano nuovi tipi di tendaggi e di drappeggi.
E' uno stile prettamente francese, che ha durato soltanto pochi anni. Il carattere saliente è la severità anche nel drappeggio, semplicissimo con balze e pieghe.
La forma e la decorazione della finestra diventa interessante e ornatissima, con creazioni ricche di fantasia anche per quanto riguarda i drappeggi dei letto. Nella struttura si adottano elementi decorativi e pesanti guarnizioni in passamaneria.
La cordiale e allegra linea borghese di questo stile si riflette anche nella decorazione leggera e chiara delle finestre, in tessuti vaporosi senza grandi disegni.
Nel 1870 circa si diffuse questo stile che venne adottato specialmente nelle ricche case tedesche. La decorazione generale, sia come colori che linee, è sovraccarica di drappeggi.
La decorazione delle finestre è assolutamente differente da quella degli stili precedenti. I colori chiari e i tessuti ruvidi come il lino e il cotone hanno la precedenza.
Il periodo dopo la prima Guerra Mondiale ha trasformato completamente l'ideale della casa. Si applicano alle finestre soltanto ripari esterni, senza aggiunta di alcun elemento decorativo.
Oggi la decorazione effettiva dell'ambiente è creata dai motivi a colori e dal disegno dei tessuti impiegati.
Anche a noi oggi è impossibile prescindere da questo tipo di completamento dell'ambiente in cui viviamo e più o meno anche per noi esso risolve lo stesso tipo di problemi. Per quello che riguarda poi la funzione di tutela della nostra privacy da parte di questi elementi direi che la cosa assume oggi dimensioni maggiori: è difficile che le nostre case siano isolate, il più delle volte sono circondate da tante altre case, ugualmente se non più alte e in questo caso la tenda acquista un peso non piccolo se non altro per quel tipo di protezione psicologica più che fisica che può dare alla nostra intimità. Questo è da collegare anche a un altro fatto: nelle nostre case attuali le finestre diventano sempre più ampie, così che il problema della protezione dalla luce e dai raggi dei sole si fa anch'esso sempre più incalzante.
Da un punto di vista estetico l'inserimento dei tendaggio ha per noi sfumature diverse che nel passato. Le nostre case attuali sono infatti condizionate più di ogni altra casa dal nostro gusto e soprattutto in base a questo noi scegliamo mobili e oggetti di cui circondarci. Le epoche e gli stili più svariati ci forniscono degli elementi che noi mettiamo insieme collegati solo dal denominatore comune della nostra scelta. Spesso a questi prodotti di tempi remoti noi accostiamo liberamente mobili e oggetti contemporanei assunti anch'essi per motivi di gusto oppure per ragioni pratiche. Mi sembra che in situazioni di questo tipo un elemento come il tendaggio possa assumere un particolare valore, tanto per caratterizzare l'ambiente quanto per aiutare a legare meglio tra loro gli elementi che vi sono inseriti.
Articolo di Marta Espanet, tratto dal periodico "Ambienti" edizioni Gorlich, 1968
Se in un insieme realizzato con mobili moderni si colloca un pezzo antico, un tendaggio che sia più o meno liberamente ispirato allo stile di questo gli darà un particolare risalto all'interno dell'ambiente. Quando, invece, in un caso analogo, il tendaggio sia decisamente collegato allo stile predominante il dettaglio inserito è posto in secondo piano, rimane un oggetto che spicca tra gli altri, ma la sua presenza non è più in grado di trasformare l'ambiente stesso.
Queste sono due possibilità di applicazione del tendaggio come elemento di raccordo e di sfondo delle parti costituenti un determinato insieme. In generale la sua funzione è infatti di questo tipo e non solo per lo stile che lo informa quanto per altri fattori quali il colore e il tipo di tessuto. In questi casi si può osservare come un drappeggio particolarmente morbido di stoffa molto leggera e vaporosa introduca una luminosità e un'ariosità molto intense, qualità queste ultime molto indicate quando il tipo di mobili sia particolarmente pesante, in legni dai colori scuri, oppure si tratti di mobili molto ricchi per disegno e fregi quali ad esempio i mobili dell'epoca barocca.
Anche in questi casi il colore ha una grande importanza, esso infatti può accentuare il carattere di ariosità e leggerezza con dei toni freschi, chiari che rendano il tessuto ancora più impalpabile. Questo si presenta poi oggi in una gamma vastissima che permette di scegliere il tipo più adatto ad ogni arredamento. I materiali sintetici, inoltre sono molto pratici per quello che riguarda la manutenzione e dal punto di vista estetico non sono per nulla inferiori a tutti i pregevoli materiali tessili dei passato.
Naturalmente quando si vuole realizzare un insieme che riproduca fedelmente l'atmosfera tipica a una precisa epoca il tessuto dovrà anch'esso essere fedele a questa esigenza utilizzando materiali tradizionali. Tuttavia anche con pregevoli mobili antichi il materiale sintetico può essere validamente impiegato quando sia messa in evidenza la sua introduzione mediante la scelta di un tendaggio che si presenti come una libera introduzione secondo uno spirito moderno dei motivi dominanti nello stile dell'epoca. Tuttavia in generale si impiegano per la velatura materiali moderni mentre nella soprattenda vengono usati materiali tradizionali. La velatura infatti pur essendo parte fondamentale in un tendaggio poiché è ad essa che viene affidata la funzione di difendere la nostra "privacy", senza privarci della luce e della vista esterna, è tuttavia la parte più anonima, neutra, poiché lo stesso tipo di velatura è indicato a qualunque ambiente.
Un tendaggio può quindi essere composto da due parti relativamente indipendenti: velatura e soprattende che anche funzionalmente presentano delle diversità. La velatura sarà in generale un elemento fisso dal punto di vista estetico. Cioè verrà spostata per aprire la finestra, ma al di fuori di questa evenienza la sua posizione non cambierà. La soprattenda potrà essere tanto un semplice elemento di contorno e rimanere quindi anch'essa fissa oppure può assumere la funzione di vero e proprio riparo rimanendo raccolta il giorno e tesa al calar della luce. Quando la soprattenda viene impiegata in questo modo introduce un nuovo elemento formale dato dalla variazione dell'ambiente nei due casi. La zona finestra infatti acquisterà nel corso della giornata due aspetti dei tutto diversi: il giorno essa sarà un elemento piuttosto complesso dato dalla sovrapposizione del panorama esterno ai due differenti effetti della velatura e della soprattenda; la sera si avrà un elemento più semplice, più statico e uniforme ma adatto per creare una nota più intima e raccolta.
Soprattende e mantovana sono poi gli elementi che risentono direttamente l'influenza dell'ambiente in cui sono inseriti e che possono, a loro volta, influenzarlo. Questi possono essere realizzati nello stesso tessuto che riveste le poltrone e il letto. Una sistemazione di questo genere è indicata per un ambiente non molto vasto di cui si vuole accentuare il carattere raccolto e nel quale dei colori in numero eccessivo "riempirebbero" troppo.
In questo caso potrebbe essere anche molto indicato l'uso di uno stesso colore in toni diversi: più chiari per il tendaggio e più scuri per i rivestimenti dei mobili col risultato di alleggerire l'ambiente stesso. Si può anche movimentare questo tipo di soluzione realizzando il tendaggio in un tessuto a disegni o righe in cui sia prevalente il colore dominante. Queste scelte devono essere condizionate dallo stile di mobili presente, qualora questo si presenti unitario, nel caso contrario la scelta sarà diretta solo da esigenze di colore e di gusto per quello che riguarda il tipo di drappeggio e di mantovana.
Quando l'ambiente sia vasto e presenti vari nuclei, come accade per un soggiorno, il tendaggio potrà costituire un elemento di voluto contrasto cromatico, oppure riprendere uno dei colori presenti nell'ambiente, oppure ancora essere in un tessuto dal disegno policromo che riassuma tutte le tinte delle altre stoffe. In quest'ultimo caso esso adempie perfettamente a quella funzione di elemento unificatore delle varie parti dell'ambiente stesso. Anche una tinta neutra, chiara molto simile a quella della parete può assolvere questa stessa funzione di elemento di fusione. Questa potrà essere accentuata da una discreta decorazione in passamaneria in colori che richiamino quelli dell'ambiente, oppure con un disegno riportato nel tessuto delle poltrone o dei letto.
Il fatto che le soprattende possano essere ornate di bordi decorati di altezza variabile è da sfruttare tanto per un ambiente molto spazioso con vari colori di tessuti che vengono riassunti in questa bordatura, quanto per un ambiente piccolo nel quale sia impiegata una sola stoffa. Qui questo tipo di contorno, ripreso eventualmente nel letto costituisce un discreto motivo di arricchimento e di contrasto senza rompere la continuità e l'omogeneità richieste. Una soluzione analoga, con un effetto molto diverso, può essere quella di introdurre un bordo orizzontale decorato al posto della mantovana mantenendo le soprattende senza decorazione. Questa realizzazione è consigliabile quando la finestra sia alta quasi fino al soffitto e soprattutto non sussista il problema di coprire il cassonetto dell'avvolgibile.
Quando sia possibile è di effetto molto gradevole per camere o piccoli salotti la scelta di una tappezzeria con lo stesso disegno. In questo caso le altre stoffe saranno diverse, in tinta unita in uno dei colori predominanti. A volte il tendaggio può essere riservato non solo alla finestra ma può diventare un elemento divisorio tra due ambienti oppure può stendersi anche davanti a una porta.
Nel primo caso si tratterà soprattutto di sale di soggiorno oppure di ambienti che devono essere strettamente collegati come camera da letto e spogliatoio. La tenda come divisorio ha il vantaggio di isolare effettivamente le due parti di un locale, tanto visivamente quanto, entro un certo limite, acusticamente. Questa separazione può poi essere modificata secondo la necessità contingente tendendo completamente o solo in parte la tenda stessa. Essa inoltre raccolta ai lati dell'apertura può incorniciare l'immagine di una stanza con una nota di colore che, scelto opportunamente, diventa un modo molto valido di sottolineare l'arredamento. Si può anche optare, come è rilevabile in alcuni esempi presentati, per una soluzione fissa in cui cioè la tenda viene raccolta a metà della sua altezza lateralmente con un elemento orizzontale che può essere un bel cordone o un gallone oppure una striscia dello stesso tessuto ornata di passamaneria. Questo tipo di soluzione è molto adatta per collegare tanto le due parti di un salone quanto l'ingresso col soggiorno. Un importante possibilità di questo elemento divisorio è quella di permettere degli effetti illusionistici: così si può utilizzare per dare maggior slancio all'ambiente e all'apertura stessa una tenda che parta dal soffitto. Una mantovana coprirà in questo caso la parte di muro sopra l'apertura. La tenda come divisorio ha poi sempre una sua validità poiché introduce nell'ambiente una nota cromatica e calda. E' quindi ugualmente bene adatta tanto ad un arredamento particolarmente spoglio che può in questo modo essere completato, tanto ad uno più carico in cui la tenda stessa diventa un motivo semplice, lineare che fonde tra loro tutti gli elementi dell'insieme.
Riguardo alla tenda come elemento divisorio si può ancora osservare come questo possa introdursi nell'ambiente secondo due principi ben diversi che possono modificare l'ambiente stesso. Essa può infatti essere uguale alle soprattende delle finestre stabilendo in questo. modo un elemento di ripetività nell'ambiente stesso e un rapporto di simmetria tra pareti opposte o affiancate. Questo può andare bene per un ambiente vasto in cui il tendaggio, come elemento contrastante con gli altri colori è considerato come un particolare decorativo che si sovrappone agli altri. Nel caso di un ambiente meno vasto questa soluzione è da suggerire per il motivo già accennato di evitare l'introduzione di troppi colori. Quando la tenda divisorio sia diversa dalle soprattende alle finestre si sottolinea in questo modo la differenziazione funzionale dei due elementi e i due diversi spazi con cui l'ambiente stesso è collegato: interno ed esterno: Questo tipo di realizzazione è senz'altro da preferire quando l'apertura interna sia molto diversa dalle aperture delle finestre.
In alcuni casi per ottenere una particolare sontuosità il tendaggio non si limita alla sola zona finestra ma ricopre con morbidi drappeggi anche le pareti. Questo tipo di realizzazione piuttosto particolare è indicato soprattutto per sale arredate con pochi pezzi ma molto pregevoli. Questo rivestimento alle pareti è già di per sé un elemento piuttosto "carico" che esige quindi una certa semplicità. È inoltre un tipo di sfondo molto imponente che dà un particolare risalto agli elementi accostati. Questi devono essere necessariamente tali da non scomparire rispetto allo sfondo stesso.
Meno impegnativo è il rivestimento dei soffitto con lo stesso tessuto dei tendaggio: questo può essere attuato con un tessuto molto semplice e può rendere molto accogliente e raffinato un piccolo ambiente in una casa per week?end. E' indicatissimo in questo caso del tessuto cretonne a fiori. Le dimensioni dei disegno vanno scelte in base all'effetto che si vuole raggiungere tenendo conto che un disegno grande rimpicciolisce l'ambiente.
Riguardo al disegno e ai suoi effetti sull'ambiente va ancora rilevato come righe e, di conseguenza, fasce orizzontali e grandi balze facciano sembrare l'ambiente più largo e basso, mentre i motivi verticali lo allungano. Questo effetto è, poi, proporzionale all'ampiezza della riga stessa. I disegni, troppo grandi assumono facilmente un'importanza eccessiva e tolgono interesse agli altri elementi. Il loro impiego può essere indicato quando il tipo di mobile sia estremamente semplice e non vi sia alcun oggetto da mettere in rilievo. In questo caso dei tendaggi dai grandi disegni, anche molto vistosi diventano l'unico elemento decorativo. Cretonne, cintz, canapa, sono stoffe molto adatte tanto per case fuori città, quanto in città per le camere dei bambini. In questi casi si può fare a meno della velatura di stoffa leggera e realizzare una maggiore semplicità con le sole tende in questi tessuti. Per questo tipo di soluzione occorre però che l'ambiente sia sufficientemente luminoso perché questi materiali non sono molto trasparenti.
Un discorso un po' a parte meritano i colori, indipendentemente dal tipo di tessuto impiegato. Questi si possono distinguere per l'impiego che qui consideriamo in due categorie in base all'effetto che sono in grado di determinare all'interno dell'ambiente. I colori caldi: giallo, ocra, arancione, rosso, sono indicati in camere esposte a nord dove possono introdurre una nota "solare". Il blu e il verde sono colori più rilassanti e creano una sensazione di maggiore ampiezza. I colori freddi rendono le finestre apparentemente più piccole mentre i colori caldi le ingrandiscono. Nella gamma dei marroni e bruni il più indicato per tende è senz'altro il beige. Infine il bianco e il nero come colori di fondo, facilmente inseribili con introduzioni di disegni vivaci.
Articolo di Marta Espanet, tratto dal periodico "Ambienti" edizioni Gorlich, 1968